In evidenza

Grazie (28 aprile 2016)

Leggi nei miei occhi

questo fango

e sai che ho scelto io

di farmi male.

 

Non serve parlare ora,

motivare

ciò che tu hai compreso

certo più di me.

 

Non ci credo che sei qua

e rimani,

mi ami senza pretesa

senza attesa.

 

Mano che benedice,

sei vicino

nello sguardo complice

che porto con me.

Puoi (02/07/2017)

Per ogni sì,

ci sarà un no.

Per ogni passo,

un altro percorso.

Per ogni gesto,

il possibile sbaglio.
Ogni volta che farai la tua scelta,

qualcuno dirà che non l’hai fatto.
Ma tu puoi dire sì,

fare il passo,

compiere il gesto.
Ogni volta mi prenderò tra le mani,

ogni volta sceglierò di scegliere.

Perfetta imperfezione (12 marzo 2017)

Poi apri gli occhi. Non al mattino quando suona la sveglia – perché in quel caso riesco a trascinarmi giù dal letto anche a occhi chiusi.
È un momento che prima o poi arriva e ti spinge giù dalla ringhiera a cui stavi aggrappata. La tua sicurezza non è più tale e lo specchio rimanda un’immagine diversa da quella ricordavi. 

Puoi cadere. O puoi volare.

Non sei perfetta come pensavi, ma sei così perfettamente imperfetta: sei te stessa!

Non servono filtri per rimuovere i difetti,  ma un abbraccio – anzitutto il tuo – che li ami. 

Solo quando ti ami per ciò che sei puoi sforzarti di crescere.

Solo chi ti ama come sei merita l’impegno di cambiare in meglio.

Riflessioni a penna aperta (21 gennaio 2017)

Tolkien aveva ragione. Quando scrivi subcrei e senti di star facendo quello che sei, perché ordini, dai senso e vita a ciò che poteva non essere o rischiava di scivolare via.
Forse è per questo che scrivere di sé è così facile e così difficile allo stesso tempo. Il contenuto ti appartiene, o almeno penso di conoscerlo, fin quando non ti rendi conto che devi comporlo tu, dagli forma, oggettivarlo.

Ma se affronti la sfida ti conosci di più, perché comprendi di non sapere abbastanza, neppure di te stesso e di ciò che accade intorno a te.

In passato ho scritto più di un romanzo quasi di getto, ma oggi ci vuole più coraggio, perché mi leggo tra le righe e non so mentirmi. Penna o tastiera sono pur sempre una subcreatrice troppo conscia del potere della parola…

Dove il gelo svanisce (13 gennaio 2017)


Pungente. Tagliente. Così freddo da bruciare. Basta un soffio di vento e penetra in tutti gli angoli, anche in quelli più nascosti.

Non c’è parte della mia esistenza che non ne abbia sentito il gelido tocco. E quando l’aria sferza la pelle è l’anima a rabbrividire.

Eppure nel profondo pulsa un cuore così caldo da non potersi fermare. Oltre il tremito sta la fiamma di una capacità d’amare che vivrà in eterno.

Scorre nascosta, come i carboni sotto la cenere, affiora sul volto, guizza negli occhi ed esplode, se lo vuoi…

Semplicemente felice (29 dicembre 2016)

Quello che non ti aspetti andando oltre oceano è la tranquillità di una vita così semplice da essere meravigliosa. 
E mentre mangio le mie uova strapazzate con la pancetta, cercando di riprendermi dal jet lag, sento che sono davvero fortunata. E ancor prima delle cose meravigliose che sto vedendo e dei cibi superlativi (che ritroverò sulla bilancia), è l’atmosfera che si respira a non ha prezzo…

Il freddo secco che punge il mio volto e il vento che mi sferza, salendo dall’azzurro del lago, arrivano dentro e sfociano in quel sorriso meraviglioso che vedo brillare nei tuoi occhi.